GIARDINI ITALIANI

CONDIZIONI

LA QUOTA COMPRENDE

  • 5 notti presso hotel con un trattamento di Pernottamento e Prima Colazione;
  • Tutte le cene;
  • Servizio di Guida Parlante Italiano per tutta la durata del tour;
  • Bus a disposizione per l’intero tour;
  • Ingressi e le Visite Guidate ai Giardini e ai Monumenti menzionati nel tour;
  • Assistenza Promotuscia;
  • Assicurazione medico-bagaglio.

LA QUOTA NON COMPRENDE

  • Volo aereo;
  • Bevande ai pasti;
  • Facchinaggio in hotel;
  • Tassa di soggiorno in Hotel;
  • Extra, mance e tutto quanto non espressamente menzionato nella voce “La quota comprende”;

HOTEL

ITINERARIO

FIORITURE NELLA SARDEGNA DEL NORD

Giorno 1

Arrivo all’aeroporti di Cagliari.
Incontro in aeroporto con il bus e con l’Arch. Maurizio Usai che rimarrà con il gruppo per tutta la durata del tour.
Trasferimento a Ulassai nel cuore dell’Ogliastra, terra dell’artista Maria Lai.
Con la donazione di Maria Lai di circa un centinaio di opere d’arte, tra le più importanti e significative del suo percorso artistico e che hanno segnato profondamente l’arte contemporanea del novecento si è avviato, ad Ulassai, un progetto culturale che non è che la naturale prosecuzione di una vocazione nel campo dell’arte contemporanea che il paese di Ulassai coltiva da oltre un ventennio. Spartiacque fondamentale di tale vocazione fu lo straordinario intervento “Legarsi alla montagna” del 1981 nel quale tutte le case del paese e le montagne circostanti, ispirandosi ad un’antica leggenda locale, sono state legate con un nastro celeste lungo oltre dieci chilometri. A quel primo intervento ne seguirono, negli anni a venire, molti altri tale da configurare il paese di Ulassai come un vero e proprio museo all’aperto di arte contemporanea.
Trasferimento in bus ad Oliena e sistemazione presso l’Hotel “Su Gologone”.
Cena presso il Ristorante della struttura.

Giorno 2

Prima colazione in hotel.
Visita della sorgente Su Gologone. Queste fonti carsiche sono le più scenografiche e conosciute della Sardegna, ma anche le più grandi, infatti hanno una portata d’acqua di 300 litri al secondo, che sgorga direttamente dalla parete granitica, formando un laghetto; da esso esce poi un torrente, che attraversando un boschetto di eucalipti, sfocia dopo un breve corso nel Fiume Cedrino.
A seguire visita dei Murales di Orgosolo. Orgosolo, una comunità posta al margine settentrionale della Barbagia, raccoglie in sé immagini e simboli della cultura barbaricina: alcune di esse si proiettano vistosamente sui muri delle abitazioni e gli occhi del viaggiatore non possono fare a meno di notarle.
Sono i famosi murales, circa 100 suggestivi ritratti di memoria e vita sociale.
Tinte sui muri che narrano le fatiche, le denunce e le grandi conquiste di una piccola comunità, colorati racconti di storia quotidiana che si intrecciano armonicamente alla raffigurazione di eventi e di lotte politiche di respiro mondiale.
Tempo a disposizione per una seconda colazione.
Nel pomeriggio visita al Parco Museo di Costantino Nivola ad Orani. Il museo ospita alcune opere esemplificative della vasta produzione dell’artista Costantino Nivola, in particolare sculture in marmo e travertino, ceramiche e sand-casting. Si articola in tre padiglioni e in terrazze paesaggistiche, incise nella parete rocciosa della collina ‘su Cantaru’; le connessioni tra gli edifici sono costituite da un percorso all’aperto segnato da un rivolo d’acqua.
Al termine della visita rientro in hotel.
Cena e pernottamento in hotel

Giorno 3

Prima colazione in hotel e partenza con i bagagli.
Trasferimento in Gallura.
Visita del giardino dei Sigg. Carta. Un giardino di recente realizzazione con molte rose, graminacee, cisti e specie mediterranee, attraversato da un ruscello convogliato in una serie di vasche.
Tempo a disposizione per una seconda colazione libera.
Nel pomeriggio trasferimneto a Calangianus che fa parte della schiera di paesi che accerchia l’antica capitale gallurese, Tempio Pausania. E’ uno dei cento comuni più industrializzati d’Italia e rappresenta il maggiore centro italiano per l’estrazione e la lavorazione del sughero. Visita del Museo del Sughero.
A seguire visita a Luras di alcuni olivastri millenari, sulle sponde del lago del Liscia, nei pressi della chiesetta campestre si San Bartolomeo dedicata a Santu Baltòlu, si trovano tre magnifici esemplari di olivastro, il più antico dei quali è “s’Ozzastru”.
Questo imponente olivastro ha una circonferenza di 12 metri circa ed un’altezza di 8 metri, la sua età è stimata tra i 3.000 e i 4.000 anni, che lo rendono l’albero più vecchio d’Italia e uno dei più vecchi d’Europa.
Nel 1991 è stato dichiarato con decreto ministeriale Monumento Naturale.con i suoi 3500 anni stimati, è considerato l’albero più vecchio.
Trasferimento a San Pantaleo, paesino caratteristico con le sue case di granito, circondato da incredibili creste rocciose e sistemazione presso l’hotel Le Rocce Sarde.
Cena e pernottamento in hotel.

Giorno 4

Prima colazione in hotel.
Trasferimento a Nulvi, dove si prenderà per il trenino verde della Sardegna per Palau.
Visita di Capo d’Orso, noto geograficamente fin dall’antichità, quando il geografo greco Tolomeo ne tracciò per la prima volta le coordinate. Anche Omero, nella sua sconfinata fantasia, ambientò una parte dei viaggi del navigatore Ulisse in queste acque, e, come il più scaltro marinaio di tutti i tempi, si chiama anche la punta sottostante la roccia dell’Orso.
A seguire visita di Santa Teresa Gallura che potrebbe a prima vista essere considerato un paese “giovane” visto che la sua fondazione risale ai primi dell’ ottocento, per volere di Vittorio Emanuele I di Savoia; tuttavia non può dimenticarsi che quella punta estrema del nord Sardegna, tra le frastagliate scogliere di granito e le campagne di macchia mediterranea, fu abitata da antichissimi popoli fin dalla preistoria. A Santa Teresa Gallura, guardando il mare, passeggiando per la campagna si sente forte la musica del Tempo. I grandi spazi, i paesaggi incontaminati, la primordiale bellezza dei luoghi, i profumi antichi, tutto spinge il pensiero verso epoche lontane, anzi lontanissime, ove uomini, eroi, natura e divinità popolavano la Gallura.
Si visiteranno anche alcuni stazzi (tipiche abitazioni rurali galluresi).
Cena in un tipico agriturismo e pernottamento in hotel.

Giorno 5

Prima colazione in hotel.
Trasferimento ad Arzachena.
Visita del Nuraghe Albucciu. Questo nuraghe, molto ben conservato, fu costruito addossando i muri ad una grossa roccia granitica, la quale sostituisce parte della muratura, e per questo presenta una pianta irregolare e può essere definito uno pseudonuraghe.
A seguire visita alla Tomba dei Giganti Li Longhi.
Questa tomba, come altre della zona, presenta due diverse fasi costruttive e di utilizzo. I nuragici infatti, che le diedero il suo aspetto finale, con l’esedra e la classica stele centinata, inglobarono in questa monumentale sepoltura un dolmen assai più antico, attribuibile alla Cultura di Bonannaro e databile al 1800 a.C. circa. L’antico dolmen, che corrisponde ora alla parte finale della camera, era del tipo a cista, cioè un cassone rettangolare realizzato con lastre di pietra infisse nel terreno a coltello e coperto con un’altra o più lastre disposte orizzontalmente. Intorno è ancora visibile un’ellisse di pietre, le uniche restanti di quelle che originariamente dovevano coprire il monumento funebre formando il tumulo.
Al termine trasferimento per la visita delle Cantine Capichera.
I terreni non lontani da Arzachena sui quali sorgono i vigneti di Capichera, erano di proprietà della famiglia già dal diciannovesimo secolo ed erano destinati al pascolo.  Negli anni Settanta la famiglia Ragnedda piantò nuove viti di Vermentino, la tipica varietà locale di uve e realizzò una cantina per la produzione di vini di alta qualità.
Nel 1981 il primo vermentino con etichetta Capichera® cominciò ad essere distribuito sul mercato.
Tempo a disposizione per una degustazione all’interno delle cantine.
Seconda colazione inclusa presso il Ristorante “La Pitraia”.
Nel pomeriggio trasferimento ad Aggius per la visita della “Valle della Luna”. Il paesaggio locale è quello caratteristico gallurese, fatto di enormi rocce granitiche dalle forme bizzarre, vallate coperte di querce da sughero, vigneti, muri a secco, e punteggiato dagli stazzi, abitazioni rurali tipiche.
Rientro in hotel.
Cena e pernottamento in hotel.

Giorno 6

Prima colazione in hotel e partenza con i bagagli.
Giornata dedicata ad Olbia con visite del centro storico, di San Simplicio e del Museo del Mare.
Seconda colazione libera.
Nel pomeriggio trasferimento presso l’aeroporto di Olbia e fine dei servizi.