GIARDINI ITALIANI

CONDIZIONI

LA QUOTA COMPRENDE

  • Una notte in Hotel con trattamento di pernottamento e prima colazione;
  • Tutte le cene in Hotel;
  • Servizio di guida parlante italiano per tutta la durata del tour;
  • Bus a disposizione per l’intero tour;
  • Ingressi e le visite guidate ai giardini e ai monumenti menzionati nel tour;
  • Assistenza Promotuscia;
  • Assicurazione medico-bagaglio.

LA QUOTA NON COMPRENDE

  • Volo aereo;
  • Bevande ai pasti;
  • Facchinaggio in hotel;
  • Tassa di soggiorno in Hotel;
  • Extra, mance e tutto quanto non espressamente menzionato nella voce “La quota comprende”;

HOTEL

ITINERARIO

FIRENZE E IL CHIANTI SENESE

Un viaggio alla scoperta delle tenute e delle residence più rappresentative e suggestive del Chianti.

Giorno 1

Partenza dalla stazione ferroviaria o dall’aeroporto di Firenze alla volta di Settignano.
Visita guidata di Villa Gamberaia.
Situata sulle colline di Settignano, vicino alla città e circondata dalla tranquillità di un paradiso rurale, la villa offre una splendida veduta su Firenze e la valle dell’Arno. Passeggiata attraverso i meravigliosi giardini all’italiana che da secoli costituiscono la vera attrazione della villa, da dove è possibile ammirare il delizioso paesaggio immerso nel cuore della Toscana. Pranzo incluso nella villa.

Di seguito partenza per Senzano, dove si potrà degustare un caffè in una residenza privata in compagnia dei proprietari. Al termine dell’incontro visita alla Villa Antinori del Cigliano. Costruita nella seconda metà del ‘400, su preesistenti edifici medievali, la villa fu acquistata alla fine del ‘400 da Alessandro Di Niccolò Antinori ed ancora oggi appartiene ai discendenti di Eleonora Antinori, scomparsa recentemente. Nel cortile della villa ci sono due ghirlande di majolica attribuite a Giovanni Della Robbia, che rappresentano lo stemma di Antinori e Tornabuoni, in memoria del matrimonio tra Alessandro Antinori nel 1513. La villa, le cui stanze conservano la propria struttura rinascimentale, è dotata di un bellissimo giardino, le cui caratteristiche risalgono alla seconda metà del ‘600 quando venne creato un enorme vasca; all’interno del giardino è altresì presente un’interessante Fontana del Nettuno decorata con pietre fluviali e conchiglie marine.

Di seguito tappa a Villa Vignamaggio, una dimora storica toscana costruita nel 1300. In tempi recenti la villa è stata scelta come set del film “Molto rumore per nulla” di Kenneth Branagh e per altri spot televisivi.
Al termine della visita partenza per Senzano e arrivo in Hotel.
Sistemazione alberghiera tra le due residenze storiche site nel piccolo paesino di Radda, in Chianti: Palazzo Leopoldo e Palazzo San Niccolò.
Cena in ristorante situato a pochi minuti dall’alloggio e pernottamento.

Giorno 2

Prima colazione in Hotel e check out.
Partenza e visita di Badia a Coltibuono.
Vicino alle rovine dell’antica abbazia, trasformata in una villa c’è una chiesa romanica con un’enorme Torre campanaria. La chiesa di S. Lorenzo fu costruita nel 1049 su ordine dei Firidolfi, i signori feudatari della zona, che, nel 1095, fecero costruire anche un ospizio per pellegrini. All’inizio del ‘400 il monastero contava solo pochi monaci e soffriva dei continui conflitti tra Siena e Firenze. Più tardi, per migliorarne le condizioni finanziarie fu donato ad alti prelati quali Giovanni De’ Medici (il futuro Papa Leone X). Quando Siena fu sconfitta e conquistata da Firenze, I monaci allargarono la proprietà e iniziarono la ricostruzione. Nel 1710 furono costruite le cantine che ancora oggi vengono utilizzate. Il 10 dicembre 1807 le truppe di Napoleone raggiunsero Firenze e a seguito di ciò le proprietà religiose vennero confiscate: Coltibuono fu messa in vendita ma non venne acquistata da nessuno. Infine i francesi rivendettero i beni ecclesiastici, organizzando delle lotterie il cui primo premio consisteva in un’abbazia o in un istituto religioso. Nel 1846 la famiglia Giuntini acquistò Coltibuono che ancora oggi appartiene ai loro discendenti. Nel 1939 Marilu Giuntini trasformò Coltibuono in un luogo accogliente e attraente. Poiché era una buona amica di Bernard Berenson, ne fece anche un luogo di incontri culturali.

Di seguito trasferimento al Castello Brolio in Chianti, di proprietà del Barone Ricasoli. Visita ai giardini, la cappella e la collezione Ricasoli. Le origini del castello risalgono al Medio Evo. Venne in possesso dei Ricasoli attraverso uno scambio di terreni nel 1141. Poiché Brolio è situato al confine tra i territori di Siena e Firenze, fu sovente teatro di di  dispute che terminarono col divenire un avanposto fiorentino contro il pericolo senese. Durante i secoli il castello subì numerosi assalti e fu teatro di cruente battaglie: a partire dal quindicesimo secolo subì gli attacchi da parte di Aragonesi e Spagnoli, numerosi furono anche gli episodi bellici del diciassettesimo secolo fino ad arrivare ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Il castello è circondato da 1240 ettari di vigna che appartengono alla società che produce la più vasta produzione di Chianti Classico. Il territorio è composto da valli, colline, boschi di querce e noccioli, oliveti che possono crescere nella grande varietà di terreni fertili e godendo del clima mite del Chianti.
Al termine della visita trasferimento presso la Residenza Zonin, dove verrà offerto un light lunch.

Visita a Villa La Pietra, acquistata ed in parte trasformata dal banchiere Francesco Sassetti nel 1460, la proprietà passò ai Capponi nel 1546. Il cardinale Luigi Capponi, avvalendosi dell’opera di Carlo Fontana, trasformò la villa nella sua forma attuale. Nel periodo di Firenze Capitale del Regno d’Italia la villa fu sede dell’Ambasciata di Prussia. All’inizio del XX secolo la proprietà fu comprata da Arthur e Hortence Acton, i quali dal 1904, avvalendosi della collaborazione del loro giardiniere polacco , iniziarono i lavori di sistemazione del giardino. L’unica parte che rimase inalterata fu quella corrispondente all’antico giardino dei limoni racchiuso da mura, posto sul lato sinistro della facciata. L’intento di Acton era quello di riproporre un impianto classico “all’italiana” impostato su tre terrazze digradanti. L’apparente semplicità di questo impianto in realtà è arricchita e articolata dalle ricorrenti visuali aperte sulla campagna circostante e dagli elementi architettonici e decorativi utilizzati a corredo delle “stanze di verzura” poste nel sistema a terrazze. Molte delle statue acquistate da Arthur Acton per arredare il giardino, opere di Orazio Marinali e dei Bonazza, provengono dalle ville venete del Brenta. Ereditata dal figlio Harold Acton, alla sua morte, lasciò la villa alla New York University.

Al termine della visita, trasferimento all’aeroporto o alla stazione ferroviaria e fine dei servizi.